giovedì 28 novembre 2013
lunedì 25 novembre 2013
Ciclo di incontri "Paesaggi senza confini". Quarto appuntamento
L'intento dell'Associazione Elda Cerchiari Necchi di aprirsi ai giovani si traduce anche nel sostegno di un progetto didattico della Milano Teatro Scuola Paolo Grassi diretta da Massimo Navone.
"Osservare per scrivere, scrivere per vedere" è un work in progress, ideato e curato da Renata M. Molinari: parole per dire la città, movimenti, posture e azioni per vederla, esperienze per raccontarla. Questa ricerca concentra l'attenzione sulle diverse nature che possiamo incontrare nel nostro percorso metropolitano; l'obiettivo non è fare un reportage sulla "natura in città", ma realizzare delle azioni artistiche a partire dalla esperienza che ne facciamo.
Tale percorso teatrale si svolgerà in tre appuntamenti allo Spazio Oberdan:
il primo incontro dal titolo: "Uno sguardo teatrale incontra la natura in città" si tiene il 25 novembre alle ore 18 con Renata M. Molinari, docente del corso Autore teatrale della Milano Teatro Scuola Paolo Grassi, e con il contributo di ex allievi drammaturghi che presenteranno brevi brani tratti dalle esperienze di osservazione sviluppate nel corso degli anni a Milano, San Pietroburgo e L'Aquila.
Mappe di giardini, di orti, di Boscoincittà: una nuova natura che contrasta il degrado urbano. Nasce così l'interazione fra percezione, memoria e visione, da cui uno sguardo teatrale allenato consente di trarre materiale per composizioni drammaturgiche.
lunedì 11 novembre 2013
Ciclo di incontri "Paesaggi senza confini". Terzo appuntamento
L'incontro dal titolo "Paesaggi sonori: incursioni nella realtà milanese" si tiene lunedì 11 novembre alle ore 18 con Nicola Scaldaferri, Docente di Etnomusicologia e Antropologia della Musica presso il Dipartimento di Lettere dell'Università degli Studi di Milano.
Dopo aver compiuto un'incursione nei villaggi e nelle megalopoli dell'Africa sub-sahariana, andremo ora a definire tracce e percorsi sonori che ci aiuteranno a riflettere sullo spazio che ci circonda e, dunque, sulla nostra identità. Una nuova disciplina ci illustrerà realtà lontane connesse alla nostra “quotidianità urbana”, con numerosi contributi sonori.
La serata è parte del programma dell'Associazione Culturale Elda Cerchiari Necchi, il cui motto è "cultura è risorsa", che nasce a Milano con l'intento di sviluppare la consapevolezza delle grandi potenzialità contenute nella cultura e nella svolta storica contemporanea.
lunedì 28 ottobre 2013
Ciclo di incontri "Paesaggi senza confini". Secondo appuntamento
Secondo appuntamento del ciclo dal titolo “Paesaggi senza confini” ideato per indagare, con l'intervento di esperti, il concetto di spazio: dalla definizione filosofico-estetica agli esempi di creatività pittorica, architettonica, musicale, teatrale, antropologica e territoriale.
Lunedì 28 ottobre alle ore 18 ospiteremo allo Spazio Oberdan di Milano l'incontro dal titolo “Villaggi africani e paesaggi urbani”con Stefano Allovio, Professore di Antropologia culturale presso il dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano.
L’Antropologia culturale è una delle discipline più feconde del sapere umano: ha influenzato ogni ambito di studio e ricerca, determinando nuove interpretazioni critiche e aiutando a comprendere connessioni e continuità nella realtà che ci circonda.
lunedì 14 ottobre 2013
venerdì 4 ottobre 2013
Associazione Culturale Elda Cerchiari Necchi
L’Associazione Elda Cerchiari Necchi nasce con l’obiettivo di promuovere iniziative culturali, didattiche e sociali che favoriscano lo sviluppo di connessioni interdisciplinari e la realizzazione di progetti legati alla storia, alla cultura e all’economia. La cultura è una risorsa fondamentale per il nostro Paese: questa realtà va ribadita con forza, affinché si alimentino conoscenza, formazione e creatività, favorendo al tempo stesso sviluppo economico e scenari adeguati al presente. Lo scopo delle attività di ricerca e studio dell’Associazione è valorizzare aspetti ed esperienze generalmente definiti come "microstoria" che diano un particolare contributo di vitalità alla cosiddetta "macrostoria".
Elda Cerchiari Necchi, come storica dell'arte, ha alle sue spalle una lunga serie di sperimentazioni didattiche ed è, tra l’altro, autrice insieme a Pierluigi De Vecchi del manuale Arte nel Tempo (RCS-Bompiani, Milano 1991).
Il primo atto dell'Associazione è dare vita a un ciclo di 10 incontri a ingresso libero che si terranno allo Spazio Oberdan di Milano_ Viale Vittorio Veneto 2_ con il contributo di Provincia di Milano e con la partecipazione di esperti docenti universitari, di Milano Teatro Scuola Paolo Grassi e di Italia Nostra-CFU.
Il primo incontro dal titolo: “Spazi simbolici e mondi intermedi” si terrà il 14 ottobre alle ore 18 con Elio Franzini, professore di Estetica all’Università Statale di Milano. Lo spazio non è solo l’ambito reale o logico in cui le cose si dispongono, bensì il mezzo in virtù del quale la posizione delle cose diviene possibile. Attraverso l’arte si può descrivere quel che è intrinseco al fenomeno della spazialità e della sua rappresentazione.
Informazioni: 338 1186950 info.eldacerchiarinecchi@gmail.com
martedì 17 settembre 2013
Cahiers _ mostra di Pier Giuseppe Moroni
sometimeStudio, 26 rue Saint-Claude_ Paris
Fino al 17 ottobre 2013
Lunedì dalle 14h alle 18h dal martedì al venerdì dalle 10h alle18h e su appuntamento
La prima mostra personale di Pier Giuseppe Moroni - dal titolo Cahiers - è ospitata nella Galleria sometimeStudio di Ramuntcho Matta a Parigi, luogo di incontri artistici e scambi professionali, dove trovano casa oggetti da toccare e da pensare.
Il gallerista si è innamorato di questo progetto che tocca profondamente la nostra sensibilità in quanto i Cahiers sono fatti di materia viva: capelli.
La materia è alla base del lavoro, materia immortale, combinata in diverse associazioni di forme e colori, tanto da dare vita a pagine raccolte in due distinti quaderni che strabordano di vita ed emotività. Da sfogliare e toccare.
Un codex troppo fitto per stare chiuso. Un breviario denso di energia arcaica, primordiale e istintiva, senza tempo. In ogni pagina troviamo una composizione astratta espressiva e sensuale, come un poetico e magico erbario.
Sono lavori ad alta intensità emotiva e si affiancano, nella vita di Pier Giuseppe Moroni, ad altri suoi lavori quotidiani e attività legate al mondo della bellezza. Sono, in altri termini, voluti momenti di respiro artistico, spazi intimi ricavati nell’accavallarsi di incontri, viaggi, volti, acconciature, set fotografici, passerelle.
Il progetto espositivo, il catalogo e la grafica sono nati dal felice incontro con Linda Zanolla.
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