giovedì 12 dicembre 2013

Fragile apre la nuova sede disegnata da Atelier Mendini


Dimenticate gli spazi neutri e i toni sommessi, preparatevi all’ironia e alla personalità spiccata del nuovo, grande spazio FRAGILE che gioca a creare rimandi non banali con i pezzi esposti, diventando esso stesso protagonista come luogo di idee e stile.

Un retail concept integrale quello voluto da Alessandro e Francesco Mendini, caratterizzato da una personalità forte e ironica, in sintonia con lo spirito di FRAGILE e la sua collezione di arredi e preziosi oggetti di design.

La nuova sede milanese in via San Damiano 2 – il cui styling project è curato da Studio Pepe - esprime così una spiccatissima personalità: coraggiose forme, colori, materiali si armonizzano con la ricercata scelta di arredi proposta, creando un nuovo concetto di showroom, che ben si discosta dagli abituali spazi neutri e composti.

FRAGILE svelerà i suoi 200m² in occasione del vernissage di giovedì 12 dicembre - accompagnato da un’edizione speciale di vini Antonutti - proponendo un'importante scelta di arredi, illuminazione, gioielli e ornamenti d'autore ideati e progettati dai più grandi designer dello scorso secolo, frutto di un lungo e accurato lavoro di ricerca e catalogazione.
Per l'occasione, i visitatori troveranno in mostra, tra gli altri, alcuni rari pezzi da collezione di Max Ingrand, Gio Ponti, Franco Albini, BBPR e Gino Sarfatti.


lunedì 9 dicembre 2013

Ciclo di incontri "Paesaggi senza confini". Quinto appuntamento

Il quinto incontro del ciclo “Paesaggi senza confini”, dal titolo “Socialità musicale e Carnevale a Milano” si tiene allo Spazio Oberdan lunedì 9 dicembre alle ore 18 con Emilio Sala, Direttore scientifico dell'Istituto Nazionale di Studi Verdiani e Professore associato di Musicologia presso l’Università degli Studi di Milano.

In questo appuntamento si indaga un altro linguaggio - quello musicale - legato a una realtà antropologica molto specifica,  che ha come fulcro la società milanese ottocentesca nel periodo pre-unitario. Un’epoca storicamente caratterizzata da un senso di crisi degli ideali, ma anche incline a un taglio umoristico come in certa letteratura "scapigliata". In quel tempo nasce il carnevale moderno, il periodo festivo più lungo dell'anno, caratterizzato da feste sia pubbliche sia private come quelle allestite al Teatro alla Scala o alla Società del Giardino. Le musiche da ballo, che derivano spesso dal repertorio operistico, si diffondono presto con grande successo presso tutti gli strati sociali. Il carnevale si rinnova attraverso i balli "a coppia chiusa" - in primis il valzer a lungo ritenuto scandaloso. Le scelte musicali delle feste carnevalesche dell'epoca ci aiutano a comprendere il rapporto tra dimensione collettiva e dimensione privata, che analizzeremo con numerosi contributi visivi e sonori.
La serata è parte del programma del ciclo "Paesaggi senza confini" ideato dall'Associazione Culturale Elda  Cerchiari Necchi.

mercoledì 4 dicembre 2013

Acheo e MDA Italia presentano Marset

Nuove atmosfere di luce alla Galleria Acheo dove trovano casa le creazioni di Marset, azienda catalana leader in Spagna nel settore dell'illuminazione domestica, distribuita in esclusiva nel nostro paese da MDA Italia.

Un'esperienza che risveglierà tutti i nostri sensi come un piacevole viaggio quotidiano. Lampade da soffitto, da terra e da parete, di svariate forme, colori e dimensioni saranno collocate negli ambienti arredati con i sistemi cucina e bagno di Acheo. In mostra le principali novità tra cui le lampade: Nenùfar, Pleat Box, Cala, Funiculì, Maranga e Tam Tam_ al piano superiore, La Discrète, Mercer, Scotch Club, Polo, Funiculì e Soho_nell'area bagno e cucina del piano inferiore.


lunedì 25 novembre 2013

Ciclo di incontri "Paesaggi senza confini". Quarto appuntamento

L'intento dell'Associazione Elda Cerchiari Necchi di aprirsi ai giovani si traduce anche nel sostegno di un progetto didattico della Milano Teatro Scuola Paolo Grassi diretta da Massimo Navone. 

 "Osservare per scrivere, scrivere per vedere" è un work in progress, ideato e curato da Renata M. Molinari: parole per dire la città, movimenti, posture e azioni per vederla, esperienze per raccontarla. Questa ricerca concentra l'attenzione sulle diverse nature che possiamo incontrare nel nostro percorso metropolitano; l'obiettivo non è fare un reportage sulla "natura in città", ma realizzare delle azioni artistiche a partire dalla esperienza che ne facciamo.
Tale percorso teatrale si svolgerà in tre appuntamenti allo Spazio Oberdan:

il primo incontro dal titolo: "Uno sguardo teatrale incontra la natura in città" si tiene il 25 novembre alle ore 18 con Renata M. Molinari, docente del corso Autore teatrale della Milano Teatro Scuola Paolo Grassi, e con il contributo di ex allievi drammaturghi che presenteranno brevi brani tratti dalle esperienze di osservazione sviluppate nel corso degli anni a Milano, San Pietroburgo e L'Aquila. 

Mappe di giardini, di orti, di Boscoincittà: una nuova natura che contrasta il degrado urbano. Nasce così l'interazione fra percezione, memoria e visione, da cui uno sguardo teatrale allenato consente di trarre materiale per composizioni drammaturgiche.






lunedì 11 novembre 2013

Ciclo di incontri "Paesaggi senza confini". Terzo appuntamento


L'incontro dal titolo "Paesaggi sonori: incursioni nella realtà milanese" si tiene lunedì 11 novembre alle ore 18 con Nicola Scaldaferri, Docente di Etnomusicologia e Antropologia della Musica presso il Dipartimento di Lettere dell'Università degli Studi di Milano.
Dopo aver compiuto un'incursione nei villaggi e nelle megalopoli dell'Africa sub-sahariana, andremo ora a definire tracce e percorsi sonori che ci aiuteranno a riflettere sullo spazio che ci circonda e, dunque, sulla nostra identità. Una nuova disciplina ci illustrerà realtà lontane connesse alla nostra “quotidianità urbana”, con numerosi contributi sonori.

La serata è parte del programma dell'Associazione Culturale Elda Cerchiari Necchi, il cui motto è "cultura è risorsa", che nasce a Milano con l'intento di sviluppare la consapevolezza delle grandi potenzialità contenute nella cultura e nella svolta storica contemporanea.


lunedì 28 ottobre 2013

Ciclo di incontri "Paesaggi senza confini". Secondo appuntamento

Secondo appuntamento del ciclo dal titolo “Paesaggi senza confini” ideato per indagare, con l'intervento di esperti, il concetto di spazio: dalla definizione filosofico-estetica agli esempi di creatività  pittorica, architettonica, musicale, teatrale, antropologica e territoriale.
Lunedì 28 ottobre alle ore 18 ospiteremo allo Spazio Oberdan di Milano l'incontro dal titolo “Villaggi africani e paesaggi urbani”con Stefano Allovio, Professore di Antropologia culturale presso il dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano.
L’Antropologia culturale è una delle discipline più feconde del sapere umano: ha influenzato ogni ambito di studio e ricerca, determinando nuove interpretazioni critiche e aiutando a comprendere connessioni e continuità nella realtà che ci circonda.