lunedì 20 ottobre 2014

Poliedrica. Ritratto di città_ Associazione Elda Cerchiari Necchi

Dal 20 ottobre 2014 al 16 marzo 2015
Milano si racconta attraverso alcuni suoi protagonisti.
Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2_ Milano

L'Associazione Elda Cerchiari Necchi presenta al pubblico un ricco programma di incontri dal titolo POLIEDRICA. RITRATTO DI CITTA', ideato da Elda Cerchiari Necchi e curato da Chiara Rosati.
Gli appuntamenti si terranno il lunedì alle ore 18. Ingresso libero.
In collaborazione con la Provincia di Milano, con il Patrocinio del Comune di Milano, il contributo di Gallerie d'Italia e con la partecipazione straordinaria del Conservatorio G. Verdi di Milano.

Nove appuntamenti per delineare alcuni aspetti cruciali di quelle competenze e abilità umane che arricchiscono il vivere cittadino.
Si spazia dal teatro - Massimo Navone - alle arti figurative - Marco Carminati -, dal cinema - Maurizio Nichetti - alla musica - Emilio Sala -, dalle collezioni pubbliche e private - Emanuela Daffra e Francesco Tedeschi - all'antropologia del territorio - Paolo Volorio- e alla critica d'arte - Elda Cerchiari.
L'intento dell'Associazione di aprirsi ai giovani si concretizza quest'anno nel coinvolgimento degli allievi del Conservatorio G. Verdi di Milano, che apriranno parte degli incontri con musiche di compositori scelti per creare un perfetto incrocio di temi e suggestioni.
Un esempio fra tutti: gettare un ponte tra le misteriose proporzioni delle polifonie di Bach e l'architettura di Bramante.

mercoledì 8 ottobre 2014

BLACK MIRROR – MAT COLLISHAW a Roma, Galleria Borghese


A cura di Anna Coliva e Valentina Ciarallo.

Dall’8 ottobre 2014 fino all’11 gennaio 2015 la Galleria Borghese, museo di fama mondiale, diretto da Anna Coliva,  fonde l'arte contemporanea con la sua collezione storica in una nuova e ambiziosa mostra di Mat Collishaw. Black Mirror presenta quattro opere che dialogano con la collezione di capolavori dell’arte esposti nel museo.
Mat Collishaw. Black Mirror. Foto di Andrea Simi 
Tre dipinti di Caravaggio (il San Gerolamo, la Madonna dei Palafrenieri e il Davide con la testa di Golia) appaiono e scompaiono dietro le superfici di grandi specchi incorniciati in vetro nero di Murano. Le figure sono animate e si presentano come in posa per la pittura; esse respirano, chiudono gli occhi e si muovono davanti a noi. Sono persone comuni, in procinto di essere trasformate in icone religiose, come spettri intrappolati in uno spazio indefinito tra il mondo reale e il regno della pittura. 
Mat Collishaw. Zootropio. Foto di Andrea Simi
La Strage degli Innocenti di Ippolito Scarsella trova la sua interpretazione contemporanea nella quarta opera esposta al piano terra del museo. Qui la rappresentazione della violenza frenetica è enfatizzata e messa in scena prepotentemente nella forma di uno Zootropio tridimensionale - una versione contemporanea di un giocattolo ottico di età vittoriana. Lo Zootropio accresce tale cornucopia di ferocia presentando un gran numero di personaggi in una massa ondeggiante di brutalità caleidoscopica, dove atti orribili hanno luogo, anch’essi intrappolati in un purgatorio di frenetica, interminabile violenza.  
La mostra è organizzata da 1/9 una galleria d'arte contemporanea privata attiva a Roma dal 2005 e fondata da Fabio Ianniello. 
Il British Council, partner della mostra, ha espresso il suo supporto attraverso un film documentario sulla mostra, attualmente in via di produzione. Il film è prodotto da Cecile Leroy per Person Films ed  è raccontato attraverso gli occhi di Elisa Fuksas.